Da non perdere

Pubblicato : 14/10/2021 12:20:48
Categorie : Recensioni

Da non perdere

ROMA - “Pezzi di storia”, a cura di Stefano Polli e Cesare Protettì (Ed. istimedia), comincia con due testimonianze del 1943, anno decisivo per le sorti della Seconda guerra mondiale. Il libro inaugura la nuova collana dell'editore (“Reporter”) che presenta inchieste, saggi, reportage e approfondimenti su temi di attualità, a firma di giornalisti, che danno voce a esperienze, raccolte sul campo: dalla geopolitica alla società, dall'economia alla cultura e, più in generale, ad argomenti di attualità, sia nazionali che internazionali.

Un libro che coinvolge il lettore, anche quello non “addetto ai lavori”, perché è una galoppata nel tempo, sulla cresta delle onde delle notizie, che termina con la pandemia del Covid-19 e con l'approvazione del Recovery Fund, a Bruxelles. Ma è anche un amarcord collettivo di giornalisti che - come precisano i curatori, nell'introduzione - hanno vissuto momenti importanti: “Nessuno ci toglierà i balli che abbiamo ballato”, diceva, citando un famoso proverbio argentino, Julio Velasco, il tecnico-filosofo che portò la Nazionale italiana di pallavolo sul tetto del mondo dal 1989 al 1996.

Scoop a parte - scrivono ancora Polli e Protettì - ogni giornalista d'agenzia può raccontare numerosi aneddoti curiosi e divertenti capitati nella sua attività. Tutto nasce, quasi sempre, dalla curiosità del giornalista e dal fatto di aver potuto essere, per bravura o per fortuna, nel luogo dell’avvenimento o vicino alla fonte primaria.

Come nella testimonianza di Sergio Lepri, che apre la raccolta dei testi: “Italia, 1943. Mai un disastro così grande”. Lepri, che sarebbe poi diventato, per quasi trent'anni, direttore dell'Ansa, era un giovane militare del Regio esercito e lascia, nel suo scritto, una testimonianza inedita su quello che accadde tra il 10 e l'11 agosto 1943, quando la tragedia dell'8 settembre era imminente. Nessuno, prima di Lepri, ha mai descritto il contenuto di quel documento urgente da bruciare appena letto, portato da un colonnello inviato da Roma a Orte, al Comando della Armata. Il documento fu incenerito, ma Lepri riuscì a conoscerne il contenuto e a capirne il valore.

O come in quella testimonianza sportiva di Fabio Colivicchi sulla barca italiana “Azzurra” nell'America’s Cup che, a Newport, vive e fa rivivere “una scalata al cielo che, senza tv, senza internet, senza social, fa rumore, coinvolge e appassiona”. Era il 1983. Un valore particolare, legato al Covid-19, riveste l'intervento di Lorenzo Robustelli su “L'informazione a Bruxelles al tempo del Coronavirus” (2020).

“Pezzi di storia” è una antologia tutta da scoprire per un vasto pubblico, curioso di leggere storie e aneddoti “legati a personaggi entrati, per diverse e, a volte, opposte ragioni, nell'immaginario collettivo o nella storia dell'umanità”: dalla regina Elisabetta a Fidel Castro; da Reagan a Nelson Mandela a Rita Levi Montalcini; da Pertini a Cossiga e Giovanni Paolo II.

Troviamo, scorrendo le pagine, quarantotto avvenimenti, firmati da quarantadue testimoni, giornalisti d'agenzia, costretti sempre a correre - ricordano i Curatori - con la tempestività, la velocità e l'immediatezza e poco avvezzi a “lucidare la firma” e a fare i narratori. Di diverse agenzie (Ap, Ansa, Dpa, Agi, Adnkronos, Askanews, Nova, Dire), i firmatari degli interventi raccontano il loro “pezzo” di storia. Da dietro le quinte, liberi dal vincolo di osservare il severo stile d'agenzia. In appendice, le 42 biografie degli Autori.

Stefano Polli è vicedirettore dell’Ansa ed è Autore di diverse pubblicazioni sull'Ue e sulle agenzie di stampa.

Cesare Protettì, giornalista professionista, è esperto di progetti editoriali innovativi. E' Autore e Coautore di saggi.

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(Mauro De Vincentiis giornalista e scrittore)

Fonte: NuovoObserver.it

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