"Nuovo manuale di comunicazione pubblica" di Talamo e Zarriello - L'estratto

Pubblicato : 08/06/2022 10:25:04
Categorie : Recensioni

"Nuovo manuale di comunicazione pubblica" di Talamo e Zarriello - L'estratto

Nuovo Manuale di Comunicazione pubblica - leggi gli estratti in esclusiva

E' uscito il "Nuovo Manuale di Comunicazione pubblica" (CDG Edizioni), scritto da Sergio Talamo e Roberto Zarriello, con le prefazioni di Mario Morcellini e Gianni Letta, nonché i contributi di 37 professionisti della comunicazione di tutta Italia.

Il libro approfondisce tutti i dettagli e le tecniche che devono essere padroneggiate da chi deve progettare, realizzare e gestire le politiche di comunicazione di un ufficio pubblico di qualunque grandezza.

Nuovo Manuale di Comunicazione pubblica - Dalla prefazione di Mario Morcellini

"Diventa possibile spingere avanti un’analisi che veda la comunicazione pubblica come strumento di riavvicinamento fra cittadini e Istituzioni, giungendo alla stipula di un rinnovato patto etico in grado di dare concretezza a una diversa idea di futuro: una ritrovata convergenza fra ethos e techné, capace di restituire slancio e fiducia ai cittadini e al loro rapporto con le Istituzioni, a partire da una comunicazione diretta, non disintermediata e trasparente, fondata su un’effettiva interazione e reciprocità".

“La partita da vincere, in altri termini, è culturale e tecnologica: digitalizzare la Pubblica amministrazione diventa, in questo scenario e senza tentazioni utopistiche, la via maestra per un’effettiva estensione della trasparenza e della partecipazione”.  

Nuovo Manuale di Comunicazione pubblica - Dalla prefazione di Gianni Letta

"Casa comune e Istituzioni sono chiamate a considerare la comunicazione digitale (e chi vi opera) non già come qualcosa di marginale rispetto alla sostanza dell’azione di governo e dei servizi elargiti dalla Pubblica amministrazione, ma come parte strutturale del corpo democratico. (…)

Il canale digitale è insieme punto di ascolto e di comunicazione, e i professionisti che consentono a questo flusso di essere ordinato e ben regolato (e di non permettere la diffusione delle tossine che talvolta portano con sé), sono un capitale umano preziosissimo”. (…)

“Da molti anni Talamo è impegnato nella definizione del nuovo profilo professionale del giornalista pubblico, di un nuovo modello organizzativo e di una nuova normativa della comunicazione pubblica adatta ai tempi e per una PA trasparente e digitale. Insegue il sogno – e lavora appassionatamente per realizzarlo in tempi brevi – di una “Legge 151” che sostituisca la L.150/2000 che attualmente regola la comunicazione pubblica. Alle tante iniziative assunte sul piano amministravo, politico, parlamentare e legislativo, si unisce oggi questo libro che darà certamente un contributo determinante e forse decisivo alla realizzazione del progetto e al varo della nuova legge”. 

 

Nuovo Manuale di Comunicazione pubblica - Dal testo di Sergio Talamo



"La pandemia 2020-21 ha reso evidente a tutti ciò che prima era patrimonio di alcune avanguardie: il digitale è un pezzo essenziale e insostituibile della nostra vita. E grazie al digitale l’amministrazione non è più solo il posto da rendere trasparente, ma il luogo della vita quotidiana e della partecipazione civica. La PA post-pandemia è la casa dove una persona deve poter fare ingresso, virtualmente ma in modo sostanziale, e subito sentirsi a suo agio, perché sa che troverà una interlocuzione reale. Il futuro dell’amministrazione è l’assenza di barriere, che oggi invece sono la caratteristica prevalente e l’ostacolo principale ad una cittadinanza effettiva e non solo formale. Non a caso si parla di “democrazia delle piattaforme”. (…) Questo volume, ideato e realizzato insieme al collega e amico Roberto Zarriello, vuole essere non solo un manuale con taglio fortemente pratico, ricco di informazioni, istruzioni e consigli per l’uso, ma anche uno stimolo a compiere un salto culturale che non possiamo più rinviare: passare, grazie al digitale, dall’atto formale alla prestazione pubblica; dal servizio passivo e adempitivo al risultato misurabile e valutabile da parte del cittadino. È la strada per avviare il circuito virtuoso fra produttività, recupero della reputazione pubblica e riconquista del senso di appartenenza e della missione di servitori dello Stato. (…)"

"E se è vero che “la comunicazione pubblica è l’essenza dei servizi”, come ha di recente dichiarato il ministro Renato Brunetta in collegamento con il “PAsocial day”, esito obbligato di questo percorso dovrà essere la riforma del settore, quella “legge 151” che è invocata da tutto il mondo della comunicazione e del giornalismo pubblico e che ha ormai contenuti definiti e ampiamente condivisi".

"(…) Nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi arrivò a dichiarare: “La comunicazione è un mezzo strategico, non sussidiario, per conseguire un bene pubblico. Deve essere realizzata con professionalità, senza improvvisazione”. (…) La riforma della 150 (chiamata dagli operatori “legge 151”) vuol essere appunto un luogo del riconoscimento professionale, una room dove giornalisti e comunicatori hanno in mano uno schermo, un tablet, un telefonino, i vecchi ferri del mestiere e le nuove frecce del- l’arco comunicativo: profili social, chat, podcast, stories, live, chat-bot e tutto ciò che l’AI inventerà. Obiettivo è uscire dal volontariato istituzionale, dalla condizione di marginalità indotta da una cultura delle procedure che considera il rapporto con i cittadini la periferia dell’amministrazione. Il 16 giugno 2020 è iniziato un percorso che rimette la comunicazione al centro delle policy pubbliche”.

Fonte: Affaritaliani.it

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